|
Elenco ricerche
di KF Economics |
|
KFE Insolvency Outlook
Analisi delle insolvenze in Italia nel
quarto
trimestre 2011
|
|
Nel 2011 le insolvenze aziendali in Italia hanno raggiunto il livello più alto dall’inizio della crisi economica del 2008
|
|
Nel 2011 le insolvenze aziendali in
Italia hanno raggiunto il livello più alto
dall’inizio della crisi economica del 2008. Le
insolvenze sono cresciute del 7 percento
rispetto al 2010, arrivando quasi a 8000 casi.
L'incidenza del fenomeno è stata di 8,4 casi per
ogni mille imprese attive all'inizio del 2011.
Anche questo valore è il più elevato degli
ultimi quattro anni, superiore di oltre il 50
percento rispetto al 2008 e in moderata crescita
sul 2010 (+0,3 casi per mille).
|
|
|
|
|
|
|
|
Le insolvenze in Italia tra 2008 e 2011
Incidenza tra le imprese attive a inizio anno ‰
per area geografica e totale nazionale

Fonte: KF Economics
|
|
|
|
|
|
Le regioni settentrionali del paese sono quelle in cui la diffusione delle insolvenze è cresciuta maggiormente dall'inizio della crisi. |
|
Le regioni settentrionali del paese sono quelle in cui la diffusione delle insolvenze è cresciuta maggiormente dall'inizio della crisi. Durante l'ultimo anno, 9 imprese ogni mille sono divenute insolventi nell'Italia nord-occidentale e 8,7 nel Nord Est;
l'incidenza in queste due aree era, rispettivamente, del 4,9 e del 5,3 per mille nel 2008. Nel resto del paese, la diffusione delle insolvenze è aumentata con minore intensità durante gli ultimi quattro anni. Con 7,1 casi per mille nel 2011, l'Italia centrale è l'area in cui l'incidenza è stata più bassa rispetto alla media nazionale. Le regioni del Sud e delle Isole hanno mantenuto un grado di rischio elevato (8,7 casi per mille) ma immutato rispetto al 2010.
|
|
L'incidenza delle insolvenze depurata della componente stagionale ha toccato il massimo degli ultimi quattro anni nel secondo trimestre del 2011, raggiungendo gli 8,6 casi per mille |
|
L'incidenza delle insolvenze depurata della componente stagionale ha toccato il massimo degli ultimi quattro anni nel secondo trimestre del 2011, raggiungendo gli 8,6 casi per mille. In seguito, l'incidenza è diminuita progressivamente fino al livello di 8,1 casi per mille nel quarto trimestre. Questa flessione è accompagnata dalla riduzione progressiva della variazione tendenziale anno-su-anno che ha caratterizzato tutto il 2011, passata da +0,7 per mille nel primo trimestre a +0,1 nel quarto. Benché questi elementi confermino il rallentamento della crescita delle insolvenze negli ultimi dodici mesi, è improbabile che nel corso del 2012 si assisterà a un abbassamento nella rischiosità, a causa del peggioramento della fase negativa del ciclo economico che è aggravato dalla marcata contrazione della disponibilità di credito alle imprese iniziata nel secondo semestre del 2011.
|
|
|
|
L'andamento delle insolvenze in Italia
Incidenza trimestrale
destagionalizzata riportata su base annua ‰

Fonte: KF Economics
|
|
l'incidenza delle insolvenze è cresciuta significativamente nei comparti della gomma e plastica, della carta e lavorazione del legno e in quello estrattivo. |
|
Tra le imprese industriali la diffusione delle insolvenze è normalmente superiore rispetto alla media nazionale. I dati relativi al 2011 confermano questa regolarità: nell'industria, l'incidenza delle insolvenze è stata di 12 casi per mille imprese attive a inizio anno, superando del 40 percento il valore medio del paese. Diversamente da quanto accaduto tra il 2008 e il 2010, nel 2011 la diffusione delle insolvenze è però diminuita rispetto all'anno precedente (−1,2 casi per mille), in marcata controtendenza rispetto alla crescita nazionale (+0,3 casi per mille). I comparti dell'industria in cui la riduzione del rischio è stata maggiore sono la meccanica, la stampa ed editoria e quello delle imprese di pubblica utilità. Al contrario, l'incidenza delle insolvenze è cresciuta significativamente nei comparti della gomma e plastica, della carta e lavorazione del legno e in quello estrattivo.
|
|
|
|
Le insolvenze nell'Industria
Incidenza tra le imprese attive a inizio anno ‰ |
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
|
|
Fonte: KF Economics
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Segui il link per scaricare il report completo
Disclaimer
Questo documento è stato predisposto a scopo
puramente informativo da KF Economics Srl. Nella
redazione di questo documento KF Economics ha
fatto uso di dati, informazioni e documenti di
dominio pubblico e ritenuti rilevanti nello
svolgimento delle analisi. KF Economics ha fatto
affidamento sulla veridicità, completezza e
accuratezza di tali dati, informazioni e
documenti e non ha dato corso a verifiche
autonome degli stessi. Pertanto, nonostante KF
Economics abbia svolto le proprie analisi con la
massima diligenza, professionalità e
indipendenza di giudizio, non assume alcuna
responsabilità né fornisce alcuna garanzia in
ordine alle informazioni e ai dati contenuti in
questo documento.
I
destinatari della Ricerca acconsentono a non
riprodurre o utilizzare tutto o parte del
contenuto della stessa senza averlo
preventivamente comunicato a K Finance e
impegnandosi a citare la fonte del materiale
riprodotto o utilizzato,.
K Finance, KF Economics e KF Report sono
marchi registrati del Gruppo K Finance.
|
------------------------
"Reprinting or republication of this report on
websites is authorized by prominently displaying
the following sentence, including the hyperlink
to KF Economics, at the beginning or end of the
report. "KFE Insolvency Outlook is republished with
permission of KF Economics." Simply
copy and paste this code:
<a
href="http://www.kfeconomics.com/ricerche.html
">KFE Insolvency Outlook is republished
with permission of KF Economics.</a> is republished
with permission of KF Economics. |
|